Da che parte iniziare a raccontare una ventura così disastrosa che non è comunque ancora terminata? Iniziamo dal principio: martedì 13 prendo il volo Londra Stansted-Trieste dopo un viaggio in pullman travagliato e col rischio di perdere il volo perché la durata è maggiore di quanto ricordavo. Anyway, sono regolarmente a Trieste dove il 14 faccio le selezioni per l'accesso al MBA, fin qui tutto regolare. Vedo pure in serata il mio caro amico Ludwig col quale passo una piacevole serata.
Giovedi 15 a partire dalla mattina cominciano i problemi, voci sempre più insistenti parlano di un vulcano in islanda, inattivo da quasi 200 anni, che ha ripreso l'attività e minaccia il traffico aereo; passa il tempo e i voli da Norvegia, Svezia e Regno Unito vengono piano piano cancellati ma il mio rimane attivo fino alle 11. Qui inizia il dramma: non si vola da nessuna parte nel nord Europa. Solo Birmingham è ancora attivo fino alle 16 quando comunicano la cessazione di tutti i voli pure da li.
Converto il biglietto per tornare in Sardegna da Bergamo la mattina del 16 alle 7, mi dirigo a Trieste per prendere l'intercity…il pullman arriva tardi e perdo la coincidenza, biglietto bruciato e rimango fermo in stazione. Mi attendono 30 ore da barbone visto che con un rapido giro di chiamate trovo i bed&breakfast occupati…
Perse le speranze e pronto ad affrontare la lunga attesa sento il mio caro Ludwig che mi ospita gentilmente a casa sua dove passo piacevoli ore in compagnia. Almeno l'attesa da senza tetto buttato in stazione è scongiurata.
La sera del 16 mi dirigo in aeroporto e cominciano le voci dell'imminente chiusura degli aeroporti del nord Italia…è panico, finché il volo non è confermato passato due ore di culo stretto a prova di passaggio d'ago.
Ora sono in attesa di ripartire lunedì da Cagliari destinazione Londra, nella speranza che la situazione migliori.
Morale della favola: la trasferta mi è costata due ulteriori biglietti aerei dai costi inversamente proporzionali ai giorni residui e giorni di lavoro non effettuati (in Uk se non lavoro non ho ferie pagate…). Un terzo dello stipendio è andato in fumo e per ora pare non sia neanche terminato il guaio. Insomma la cosa che più mi rallegra è rivedere la mia fidanzata, la mia famiglia e gli amici. Anche se solo per pochi giorni avrò il piacere di stare a casa in attesa di tornare in metropoli.
1 commenti:
Nooooo Nico mi dispiace!!! Quindi sei tornato??? Certo che hai dovuto subire un gran stress... e poi che sfiga... dopo 180 anni proprio adesso si doveva risvegliare quel vulcano??? Dai, attendiamo tempi migliori, e comunque se fosse capitato ad uno senza le "palle" che hai avuto tu, col cavolo che avrebbe risolto... grande Nico!!!
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